Mindfulness/meditazione : ciclo di 8 lezioni lunedì alle 21.00
presentazione/prima lezione lunedì 18 settembre

La Mindfulness è una pratica di meditazione che insegna a conoscere i meccanismi di funzionamento della mente e la natura dei propri pensieri.
I pensieri infatti sono di varia origine ed è perciò importante distinguerli tra loro e non considerare un tutt’uno le emozioni, i ricordi, le proiezioni mentali, le sensazioni fisiche, il pensiero logico-astratto….

Solo ricollocando in ogni debito capitolo ciò che viene radunato genericamente sotto l’etichetta “mente” è possibile avere un rapporto armonioso con l’ incredibile risorsa umana che è la mente, uno strumento potentissimo di cui siamo dotati, senza però averne istruzioni per l’uso adeguate ( un po’ come se ci avessero regalato di un’automobile di alta cilindrata da guidare senza nemmeno aver preso la patente di guida).

Non è perché a scuola ci hanno insegnato a utilizzare il pensiero razionale per fare di conto o a stabilire connessioni logiche tra concetti intellettuali che abbiamo imparato a utilizzare correttamente la nostra mente, possediamo infatti una mente razionale, una mente intuitiva, una mente creativa, una mente emotiva, una mente inconscia, ecc…

Il primo passo in ogni insegnamento tradizionale della meditazione, è osservare in silenzio i propri pensieri per cominciare a conoscerli.
La Mindfulness è un insieme di tecniche meditative che sono state rielaborate e messe a punto da un gruppo di psicoterapeuti statunitensi, per rendere più semplice l’ approccio alla meditazione che come è risaputo non è di così facile accesso per chi vi si avvicina.

Capire come funziona la nostra mente è fondamentale per non esserne sopraffatti, in una società che utilizza prevalentemente il pensiero logico razionale la mente tende a essere sovraccarica a scapito di uno stato di salute ed equilibrio.

Osservare il funzionamento della mente diventa quindi particolarmente importante nella cura delle nevrosi, della depressione e dell’ansia.
Chi soffre tende a confondere la propria esperienza interiore con la propria realtà.
E’ infatti la mente stessa che crea la sofferenza.
In realtà i pensieri disturbanti sono spesso solo pensieri senza fondamento reale, la realtà di solito è molto più articolata e complessa.

L’obiettivo finale di un insegnante di meditazione è condurre gli allievi a diventare i maestri di sè stessi.
Noi non siamo la nostra mente: nel pensiero indiano la mente è classificata come un organo di senso (insieme al gusto, al tatto alla vista, ecc..), il cui compito è analizzare e misurare, giudicare, interpretare.

Nella mindfullness ci si “allena” ad applicare un attenzione pura,diretta , senza filtri a ciò che è senza l’aggiunta di sovrastrutture mentali.
Una mente concentrata e attenta al momento presente è una mente libera e leggera che regala benessere e positività.

lunedì 18 settembre ore 21.00
ciclo di 8 lezioni consecutive - prenotarsi

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